Simeone costa troppo, il Torino punta un altro bomber. Decisione di Conte su Raspadori
Il mercato degli attaccanti inizia a muoversi in vista di gennaio. I granata hanno bisogno di un finalizzatore, ma il prezzo del Cholito è alto.

Orfano di Duvan Zapata - assenza pesantissima in termine di gol e di equilibrio tattico - il Torino, che era partito a razzo in campionato, è scivolato via via nelle retrovie della classifica ed è oggi di tutta evidenza la necessità di inserire un bomber di peso in organico.
Per gennaio - ma in realtà già dallo scorso giugno - c'è l'idea Giovanni Simeone. Tuttavia a frenare l'entusiasmo del presidente Cairo per il Cholito è il prezzo del cartellino: per il Napoli, infatti, il calciatore argentino vale almeno 15 milioni di euro, una cifra che per il patron del club piemontese è troppo alto. Dunque, difficilmente l'operazione si farà. E dunque prende quota l'ipotesi Marko Arnautovic. In scadenza a giugno, l'austriaco vuole giocare e l'Inter potrebbe concederlo subito ai granata.
Il Torino offre un contratto di 18 mesi per 2,7 milioni di euro e l'attaccante è pronto a dire sì anche perché a Milano il suo spazio è ridotto. Novità anche sul fronte Raspadori: Antonio Conte non vuole rinforzare le avversarie, dunque sarebbe disposto a dire sì alla sua partenza, ma solo se dovesse andare all'estero (Marsiglia interessato). A prescindere, l'idea del tecnico comunicata al club è semplice: sia Raspadori che Simeone potrebbero anche andare via, ma poi servirebbero attaccanti di pari valore o addirittura superiore, per rimpiazzarli.
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